Caldaia a Condensazione: Costi di Installazione e Prezzi. La Guida Definitiva

Le caldaie a condensazione devono la loro popolarità recente grazie alle nuove preoccupazioni riguardo l’efficienza termica delle nostre abitazioni.

Questi dispositivi di nuova generazione riescono infatti, a parità di combustibile, a creare più calore da distribuire direttamente negli ambienti.

In parole povere, si tratta di mantenere invariati i costi in bolletta e ottenere più riscaldamento, oppure, e questo è il caso più comune, ottenere lo stesso riscaldamento andando a spendere qualcosa in meno.

L’importantissimo problema dell’efficienza energetica

La questione dell’efficienza energetica si è imposta nel dibattito pubblico principalmente per tre ordini di motivi:

  • da un lato la maggiore efficienza energetica si traduce in una spesa ridotta in bolletta, questione quanto mai importante dati anche i costi sostanziosi dei combustibili (nel nostro caso specifico il gas naturale);
  • dall’altro la maggiore efficienza energetica è uno dei fattori tramite il quale si attribuisce valore all’immobile. Un’abitazione efficiente sotto il profilo energetico è un’abitazione che vale di più sul mercato;
  • in ultima istanza c’è anche da considerare l’aspetto legislativo e fiscale: anche l’Italia si è mossa per fornire agevolazioni a chi voglia effettuare lavori di riqualificazione energetica per il proprio immobile e questo si traduce in importanti agevolazioni fiscali.

Che cos’è la caldaia a condensazione

La caldaia a condensazione è una particolare caldaia in grado di recuperare il calore che verrebbe altrimenti disperso attraverso la cappa.

Si tratta dunque di una caldaia con tecnologia particolare in grado di utilizzare in modo efficiente quasi tutto il gas che brucia.

Il sistema è, sebbene relativamente complesso sotto il profilo tecnologico, di facile comprensione.

La caldaia tradizionale utilizza solo una parte del calore che viene creato dalla combustione, in quanto il vapore acqueo che viene generato dalla stessa viene disperso nell’ambiente esterno tramite il camino.

La caldaia a condensazione invece, grazie ad un particolare sistema detto scambiatore di calore, riesce a recuperare anche il calore che verrebbe altrimenti disperso per tramite del vapore acqueo.

Lo scambiatore di calore

Si tratta di un dispositivo che viene realizzato in leghe speciali di alluminio, silicio e magnesio, lega che essendo a bassissimo contenuto d’acqua riesce a fornire rendimenti termici tra i più alti sul mercato.Caldaia a condensazione come funziona

Lo scambiatore di calore è il dispositivo chiave che permette di recuperare il calore che verrebbe altrimenti disperso ed è facile comprendere cosa questo voglia dire una volta tradotto in termini di consumi: bruciando la stessa identica quantità di gas infatti, finiremmo per avere un riscaldamento maggiore.

Ferma la nostra necessità di riscaldamento, dovremo dunque andare a bruciare molto meno combustibile per avere la stessa temperatura all’interno dei nostri ambienti.

Quanto si risparmia con la caldaia a condensazione?

Con la caldaia a condensazione si può bruciare fino al 35% in meno di gas rispetto ai sistemi tradizionali: con quello che si spende oggi in bolletta del gas si può presto tradurre in un risparmio di diverse centinaia di euro l’anno, almeno per quanto riguarda il gas che utilizziamo per il riscaldamento, che costituisce comunque la voce più importante in bolletta.

Ovviamente non sempre si riesce ad ottenere il 35% di risparmio netto, a volte ci attesteremo intorno al 20, altre volte intorno al 30, in relazione comunque al tipo di impianto che stavamo utilizzando in precedenza.

Ad ogni modo il risparmio soprattutto nei confronti dei sistemi tradizionali è piuttosto sostanzioso e sta a significare un immediato ritorno economico, che può farci rientrare dell’investimento anche in poche stagioni.

I costi di installazione della caldaia

La caldaia a condensa, così come ogni altro tipo di caldaia, necessita dell’installazione da parte di uno specialista, con costi che devono aggiungersi a quelli del dispositivo stesso.

Ci sono però dei fattori specifici che devono essere considerati per questo specifico dispositivo, i cui costi di installazione non possono essere dunque direttamente comparati con quelli delle vecchie caldaie.

Il problema dello scarico dei fumi

Il primo problema, a livello di costi, è quello che riguarda lo scarico. È necessario infatti un tubo di materiale adatto per resistere ai vapori acidi che vengono prodotti dalla combustione del gas all’interno della caldaia a condensazione.

Il nostro vecchio scarico non sarà sicuramente adeguato e dovrà dunque essere o sostituito o rivestito completamente.

Il costo è di circa 50 euro per metro lineare: ecco un articolo dedicato alla manutenzione della caldaia.

Il tubo di raccolta dell’acqua di condensa

La caldaia a condensazione inoltre produce dell’acqua di condensa che dalla caldaia deve essere raccolta presso lo scarico più vicino. Il costo si aggira intorno ai 100 euro. Si tratta del secondo costo accessorio di cui tenere conto, quantomeno rispetto all’installazione di un dispositivo tradizionale.

Gli altri costi

Nel caso in cui la caldaia a condensa dovesse andare a sostituire una vecchia caldaia, ovvero una caldaia che insiste già su un sistema di condutture presente, con gli attacchi a muro già posati, i costi si aggirano tra i 300 e i 400 euro per installazione, ai quali dovremo aggiungere i costi per il tubo di raccolta dell’acqua e dello scarico sopra descritti.

Si tratta quindi in totale di circa 400 euro ai quali vanno aggiunti i 50 euro per metro lineare di scarico particolare in grado di sopportare i vapori acidi.

L’importanza del preventivo a voci separate

Prima di addentrarci più nello specifico della questione dei costi, che dovrà includere anche quelli del dispositivo in essere, dobbiamo fare una precisazione per quanto riguarda i preventivi che richiederemo al professionista di turno.

È di fondamentale importanza andare a richiedere un preventivo separato, che riporti ovvero separatamente il costo del dispositivo e il costo di installazione.

Questo perché moltissimi installatori cercano di fare un ricarico consistente anche sul prezzo della caldaia, cercando inoltre di nasconderlo all’interno di un preventivo con un’unica voce di spesa.

Sapendo invece quanto ci viene chiesto per la caldaia e quanto per l’installazione avremo la possibilità di andare a valutare indipendentemente il prezzo della caldaia a condensazione e nel caso comprarla per conto nostro e chiedere al professionista soltanto l’installazione.

Occhio anche a questo particolare aspetto, dato che purtroppo moltissimi professionisti si rifiutano di installare caldaie acquistate in proprio dal cliente, accampando spesso scuse poco credibili come la mancanza di certificazione (tutte le caldaie vendute sul mercato italiano sono certificate dai rispettivi produttori).Caldaie a condensazione costi

Prima di muoversi dunque sarà necessario mettersi in contatto con un installatore che ci garantisca:

  • un preventivo a voci separate dove siano chiaramente indicati sia i costi del dispositivo, sia i costi dell’installazione, comprensivi di quelli che sono anche i costi accessori per il tubo di condensa e lo scarico
  • la possibilità di installare anche una caldaia che avremo acquistato per nostro conto.

Quanto costa una caldaia a condensazione?

Nell’analizzare i prezzi della caldaia a condensazione dobbiamo tenere conto di qualche fattore, al fine di farci un’idea più precisa dei costi che poi dovremo andare effettivamente a sostenere:

  • la potenza, espressa in kW: le caldaie da 12–24 kW, destinate agli ambienti di piccole dimensioni e soltanto per l’alimentazione dei radiatori, costano sensibilmente meno delle soluzioni che invece hanno più potenza;
  • il prodotto di marca si paga, anche se ormai i diversi produttori stanno convergendo verso una certa omogeneità nei prezzi;
  • il prodotto con più accessori è sicuramente più costoso: parliamo di timer, di possibilità di far funzionare il dispositivo a diverse potenze, etc.

Ad ogni modo i prezzi che potremmo ragionevolmente aspettarci sono i seguenti:

  • dai 600 euro in su per le caldaie certificate da 24 kW, anche di produttori conosciuti come Ferroli, Savio, Ariston, Biasi, Beretta. Per i modelli più evoluti si possono sicuramente superare anche i 1000 euro;
  • dagli 800–900 euro in su invece per i modelli che si attestano intorno ai 28 kW, sempre forniti dalle stesse marche e con certificazione incorporata;
  • dai 1000 euro in su per i modelli di portata maggiore.

La scelta del modello più adatto comporta una serie di valutazioni, che non possono prescindere dall’uso che faremo della caldaia:

  • i modelli ultra leggeri da 12 kW, che sono comunque quasi spariti dal mercato, andranno bene per il riscaldamento di piccoli ambienti e per un numero esiguo di radiatori, senza che vi siano collegati anche i sistemi di riscaldamento dell’acqua;
  • I modelli da 24–25 kW dovrebbero essere in grado di fornire entrambi i tipi di riscaldamento senza troppi problemi, sia la produzione di acqua sanitaria, sia il riscaldamento di ambienti che possono superare i 140–150 metri quadrati.

I modelli più economici

Una scelta minima dei modelli più economici dovrebbe includere sicuramente:

  • Junkers Ceraclass a 24 kW: si tratta di uno dei modelli più economici del mercato, dalle funzioni basilari e dalle dimensioni estremamente ridotte. I prezzi partono, su internet, da 600 euro;
  • Chaffoteaux Pigma Ebus 2 25 CF a camera aperta 25 kW: si parte da 630 euro presso i rivenditori dai prezzi più convenienti;
  • Ferroli Divacondens a 24 kW: dai 670 euro in su: un modello che è in grado comunque di offrire, come i precedenti d’altronde, sia acqua sanitaria riscaldata, sia riscaldamento tramite radiatore.

I modelli medi

Una scelta invece minima per quanto riguarda i modelli dal costo medio, dovrebbe includere:

  • Beretta Ciao Green CSI Metano: offerta in due versioni combinate da 25 kW e 29 kW. Anche in questo caso si tratta di un modello in grado di offrire copertura per ambienti di medie dimensioni;
  • Riello Start Condens 25 KIS METANO con KIT FUMI: proposta a muro, per utenze domestiche di medie dimensioni: prezzi a partire da 750 euro;
  • Ferroli BlueHelix: premiscelata a camera stagna, con produzione di acqua sanitaria istantanea: prezzi a partire da 800 euro;
  • Immergas Victrix Exa: Caldaia Pensile istantanea, disponibile a 23,7 in riscaldamento e 27.7 kW in Sanitario: prezzi a partire da 830 euro.

I modelli top gamma

Chi ha invece bisogno di caldaie a condensazione più performanti, di quelle che per intenderci possono fornire acqua in case abitate da molte persone e soprattutto di grandi dimensioni anche per quanto riguarda il riscaldamento, potremo orientarci verso i seguenti modelli:

  • Mynute Green 25E Beretta: prezzi a partire da 1000 euro per il modello da 30 KW, installabile sia in interno che in esterno, riscaldamento fino a 160 mq;
  • Ariston Class Premium Evo: a partire da 1050 euro. Soluzione top gamma di Ariston per ambienti di grandi dimensioni.

Le migliori marche tra cui scegliere

Negli ultimi tempi un po’ tutti i produttori hanno cominciato ad offrire soluzioni di questo tipo per la propria clientela.

Per le marche che sicuramente varrà la pena seguire prima dell’acquisto della propria caldaia a condensazione abbiamo preparato una breve guida introduttiva: al termine de testo, troverete moltissimi articoli di approfondimento su ogni marca!

Caldaie a condensazione Ferroli

Nonostante il grosso della produzione di uno dei marchi più importanti del nostro Paese si sia trasferita ormai quasi completamente in Turchia, la qualità continua ad essere quella alla quale ci avevano abituato prima della delocalizzazione.

Ferroli offre, oltre ad una gamma particolarmente completa, anche una buona assistenza clienti, con rivenditori ufficiali e riparatori che sono presenti lungo tutto il territorio nazionale.

Ferroli è inoltre supportata da moltissimi installatori e tecnici, motivo per il quale, anche acquistando la propria caldaia a condensazione in proprio, saranno pochi gli installatori che si tireranno indietro.

Caldaie a condensazione Ariston

Anche Ariston, proprio come Ferroli, offre una gamma piuttosto ampia di dispositivi, spesso dotati di kit tubi omologati.

Al tempo stesso Ariston ha una rete di assistenza particolarmente capillare, che ci garantisce dunque, anche nel caso in cui il nostro prodotto dovesse avere problemi, un pronto intervento.

Ariston nel momento in cui vi scriviamo fornisce caldaie a condensazione di ogni dimensione, partendo dai 24kW per finire invece sulle portate più ampie.

Caldaie a condensazione Beretta

Altra marca italiana che, nonostante l’invasione di prodotti stranieri, ha ancora il suo da dire. Anche Beretta, anche se con prezzi leggermente superiori alle altre marche che vi abbiamo consigliato, offre comunque una gamma piuttosto ampia, adatta se vogliamo a tutte le tasche e soprattutto di soluzioni sia per l’interno che per l’esterno.

Anche Beretta può appoggiarsi ad una rete di tecnici e installatori capillare.

Conviene installare una caldaia a condensazione?

Le caldaie a condensazione sono una relativa novità, che però rapidamente sta rimpiazzando le caldaie di vecchia generazione.

Ci sono buoni motivi per fare il passaggio? Oppure si tratta dell’ennesima moda del settore energetico, che finirà per sparire come hanno fatto le altre che l’hanno preceduta?

Al momento la caldaia a condensazione è uno degli investimenti a più alta resa per il miglioramento del profilo energetico della nostra abitazione: con circa 2000 euro saremo in grado di abbassare in modo netto i consumi di gas del nostro immobile, un abbattimento che tramite isolamento o altri interventi di carattere strutturale verrebbe a costare sicuramente molto di più.

Si tratta dunque di un investimento, sia che si tratti della sostituzione della vecchia caldaia, sia invece che si tratti di installare una caldaia su un nuovo immobile, sicuramente vantaggioso, in qualunque tipo di condizione.

Il risparmio è autentico

Il risparmio che può essere fornito dalle caldaie a condensazione è autentico: le statistiche fanno registrare valori tra il 20 e il 35% di combustibile bruciato in meno rispetto alle caldaie tradizionali, il che si traduce in un risparmio sostanziale anche per le famiglie che consumano poco di riscaldamento.

A questo si dovrebbe aggiungere anche il risparmio che può essere senza dubbio conseguito nel caso in cui decidessimo di utilizzare una caldaia a condensazione anche per l’acqua sanitaria.

Per una famiglia che spende 2000 euro di fornitura gas l’anno parliamo di risparmi che possono facilmente aggirarsi intorno ai 500 euro l’anno.

L’investimento della caldaia e dell’installazione, che raramente supera i 2000 euro, può essere dunque ammortizzato entro quattro anni: dal quinto anno si comincia a guadagnare.

Dove comprare la caldaia a condensazione per risparmiare?

Le caldaie a condensazione possono essere acquistate senza problemi anche su Internet, a patto però di seguire la piccola guida ai preventivi che vi abbiamo proposto poco sopra.

Dovremo infatti essere sicuri di poter metterci in contatto con un professionista che accetti di montare anche caldaie che non abbiamo acquistato da lui, cosa che non dovrebbe costituire problema nel caso in cui ci fossimo preoccupati, come detto prima, di farci fare un preventivo a voci separate.

Scegliere una delle marche più conosciute, e magari acquistare direttamente dal produttore può metterci in condizione di scegliere tra diversi professionisti.

Molti rivenditori di caldaie online partecipano inoltre a reti che vi permettono, in concomitanza con l’acquisto, anche di pagare per l’installazione da parte di un tecnico specializzato, a prezzi che sono in genere molto concorrenziali.

Basta cercare online il rivenditore che offra tali servizi anche nella nostra zona. Per esempio potete valutare l’offerta di Ariel, nota azienda del settore, che propone soluzioni in questa fase molto interessanti.

Mai risparmiare sull’installatore

Un’ultima avvertenza, in chiusura, è quella di non cercare di risparmiare affidandosi a installatori non certificati o che non siano in grado comunque di fornire garanzie sul buon esito e il montaggio a regola d’arte della caldaia.

Oltre infatti alla pericolosità di un’operazione del genere, ci sarà bisogno di fornire la dichiarazione di conformità, ovvero il documento che attesta che la caldaia in questione è stata installata in modo conforme agli obblighi previsti dalla legge, nonché alle norme tecniche di riferimento per il prodotto specifico.

Chi offre installazioni a prezzi estremamente bassi potrebbe essere un installatore privo dei requisiti per portare a termine questo tipo di lavoro. Meglio non rischiare.

Ulteriori risorse utili

Infine, ecco qualche articolo sui migliori marchi di caldaie e sulla risoluzione di alcuni problemi collegati a questi importanti dispositivi domestici:

Buona lettura!


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Comments

  • Vorrei cambiare la mía vecchia, 2001, caldaia a gasolio Roca con una di nuova generazione. Mi hanno consigliato di prendere una Wolf che pare sia la migliore, ma anche la De Dietrich e la Junker non sonó male. Cmq pare che la Wolf a condensazione funzioni anche con radiatori a parete e non solo con serpentine.. Sembra che la serie TOB día la ultima dopo la serie . Io ho 155 elementi in aluminio e pensó che una caldaia di 160 litri una potenza di 30 kWh basti no? Grazie per la risposta.

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